Raffica di nuovi target price su Piazza Affari: banche sugli scudi, luce e ombre sulle utility (19 gennaio 2026)
Barclays spinge il settore bancario con rialzi su UniCredit, Banco BPM, BPER, MPS e Credem. Deutsche Bank e Morgan Stanley più costruttive su Enel, mentre arrivano revisioni al ribasso su Recordati, Mediobanca, Italgas e Banca Generali.
Le principali case d’affari internazionali hanno avviato una nuova tornata di revisioni sui target price dei titoli di Piazza Affari, con un quadro complessivamente favorevole al comparto bancario e indicazioni più sfumate su utility e farmaceutici.
Sul fronte banche, Barclays si conferma particolarmente costruttiva. Gli analisti hanno alzato il prezzo obiettivo su UniCredit a 79 euro da 71,6 euro, confermando il posizionamento del gruppo tra i titoli core del settore in Europa. Movimento analogo per Banco BPM, con target price rivisto a 15,5 euro da 14,7 euro, e per BPER Banca, ora a 13,7 euro da 12,5 euro. In rialzo anche le valutazioni su Banca MPS, con nuovo target a 9,2 euro da 8,2 euro, e su Credem, portata a 15,7 euro da 14,8 euro. Fa eccezione Mediobanca, per cui Barclays ha optato per un lieve aggiustamento al ribasso del target price, ora a 17,1 euro da 17,5 euro.
Nel comparto della gestione del risparmio, il tono è più prudente. Banca Generali è stata oggetto di una revisione da parte di Kepler Cheuvreux, che ha tagliato la raccomandazione a Hold da Buy, con target price comunque rivisto leggermente al rialzo a 60 euro da 59 euro, a segnalare un potenziale più limitato dopo la recente performance del titolo.
Tra le utility, il quadro è misto. Deutsche Bank ha aggiornato al rialzo le valutazioni su diversi big del settore: Terna vede il target price salire a 10 euro da 9,6 euro, Snam a 7 euro da 6,5 euro, mentre Enel viene portata a 8,5 euro da 7,7 euro. Su Enel interviene anche Morgan Stanley, che alza a sua volta il prezzo obiettivo a 8,8 euro da 8,6 euro, confermando un’impostazione positiva sul titolo nel medio termine. In controtendenza Italgas, per la quale Deutsche Bank ha rivisto il giudizio a Hold da Buy, con target price leggermente ritoccato a 10,3 euro da 10 euro, in un’ottica più selettiva sul comparto regolato.
Segnali contrastanti anche tra gli altri settori. Nel farmaceutico, Recordati incassa un taglio del target price da parte di Deutsche Bank, che riduce la valutazione a 50 euro da 55 euro, riflettendo un profilo rischio/rendimento giudicato meno attraente ai livelli correnti. Nel consumer, Campari beneficia invece di un intervento marginalmente positivo, con target price alzato dalla stessa Deutsche Bank a 6,3 euro da 6,2 euro.
Nel settore auto, infine, Stellantis registra un aggiornamento favorevole da parte di Berenberg, che porta il prezzo obiettivo a 10 euro da 9,5 euro, a testimonianza di una view ancora costruttiva sulla capacità del gruppo di generare cassa e remunerare gli azionisti nonostante il contesto competitivo e ciclico.
